Aree verdi a libera evoluzione
Un’occasione importante per scoprire (o riscoprire) profumi e colori troppo spesso dimenticati
In tutte le maggiori aree verdi pubbliche verrà lasciata una zona definita alla “libera evoluzione”. L’erba, cioè, non sarà tagliata fino alla fine del periodo di fioritura e le piante saranno lasciate libere di crescere, di fiorire e di produrre il seme e di rilasciarlo sul terreno.
Le aree dedicate a questa iniziativa saranno indicate con dei cartelli così da evitare un inutile, quanto dannoso calpestio e sarà interessante poter osservare cosa fa la natura, anche in città, quando è lasciata libera di fare il suo corso. Sarà davvero sorprendente poter godere di fioriture di cui corriamo il rischio di dimenticarci: dal profumo della camomilla e della menta, all’azzurro dei fiordalisi passando per il rosa intenso dei garofani dei poeti. Ma, siamo certi, non mancheranno sorprese interessanti come il narcissus poeticus (un narciso bianco con il bottone giallo) fino alle affascinanti orchidee selvatiche, specie protetta su tutto il territorio della Regione Emilia-Romagna.
Le aree da lasciare alla libera evoluzione tenute sotto osservazione per l'intero periodo di fioritura grazie alla collaborazione dell’appassionato naturalista Gastone Spisni. Sono state in prima battuta individuate alcune aree verdi interessanti per dare il via alla sperimentazione: già nella primavera 2011 saranno lasciati a libera evoluzione circa 3.500 mq in parco della Chiusa, 4.500 mq in parco della Resistenza, l’intero boschetto in area sportiva, 1.200 mq in parco della Pace e circa 4.000 mq nel parco di via Fiumana Sinistra a Villanova, porzioni dell’area fluviale.
Lo scopo è quello di aumentare la biodiversità anche nel verde urbano e far nascere nelle persone che frequentano le nostre aree verdi la curiosità e la capacità di osservare la natura “sotto casa”.
Planimetrie delle aree che saranno dedicate alla libera evoluzione:

