Strumenti personali
Tu sei qui: Home Comunicazione Campagne e Guide informative Amici a quattro zampe

Amici a quattro zampe

Con questo quaderno il Comune si pone l'obiettivo di sensibilizzare i possessori dei cani sul comportamento da tenere sia nei confronti del loro "amico" sia verso le altre persone. La presenza dei cani nei giardini e nei parchi è infatti male accettata da molti, proprio perché spesso gli animali sono lasciati liberi sia di "sporcare" ovunque sia di muoversi negli spazi dove giocano i bambini.
La convivenza dei cani con gli uomini deve essere regolamentata negli spazi pubblici, se vogliamo che essi siano accettati senza difficoltà, considerando l'importante funzione che svolgono nelle famiglie.
L'Amministrazione ha previsto distributori automatici di palette per raccogliere le feci. Aiutateci a far crescere la civiltà nel nostro paese anche con queste "piccole" scelte personali.

Rammentiamo che per chi non si attiene alle regole previste nei confronti dei cani sono previste specifiche sanzioni.

Per i possessori di gatti rammentiamo l'opportunità di utilizzare l'oasi felina di via Di Vittorio per eventuali problemi di collocazione dei mici e per avere un punto di riferimento prezioso. (Maggiori informazioni: Gatti, Segnalazione gatti randagi, Per gli amici dei cani e gatti, Norme di comportamento e informazioni utili per chi possiede un cane)

INTRODUZIONE

La cura dei cani e dei gatti che vivono nelle nostre case, oltre ad essere un piacere, è anche una precisa responsabilità di ciascuno.

Già da alcuni anni il rapporto tra uomo e animali domestici si è evoluto modificandosi notevolmente in senso positivo. I ritmi stressanti tipici della nostra civiltà, le condizioni di solitudine ed isolamento hanno indotto alla ricerca di situazioni e di relazioni che hanno trovato spesso in cani e gatti gli interlocutori favoriti e i compagni ideali.

Il rapporto con gli animali da compagnia è considerato importante anche dall'Organizzazione Mondiale della Sanità nel processo educativo dei bambini, perché:

  • stimola la capacità di comunicare sensazioni ed emozioni;
  • favorisce la socializzazione;
  • non necessita di un linguaggio verbale precostituito.

Il benefico supporto psicologico svolto dagli animali da affezione è riscontrabile inoltre nel caso di persone sofferenti di disturbi psichici o anche portatori di handicap, come dimostrano numerose e prolungate esperienze svolte soprattutto nei paesi anglosassoni (Pet Terapy) e che stanno incontrando sempre maggior sostegno e favore anche in Italia.

Sono in costante aumento i cani iscritti all'anagrafe canina del Comune di Castenaso: questo vuol dire che moltissime persone hanno un amico a quattro zampe fra cani da compagnia, da caccia e da guardia.

Le note che seguono vogliono aiutare chi possiede un cane o un gatto a conoscere le regole e i diritti/doveri dei loro amici a quattro zampe, così come vogliono orientare chi non ne ha nel vedere garantito il diritto di sentirsi tutelati e sicuri nelle strade e nelle aree verdi della città.

QUANDO SI COMPRA O SI ADOTTA UN CANE

La scelta dell'animale domestico deve essere fatta valutando:

  1. il tempo che si potrà dedicare per preparargli il pasto, per accompagnarlo nelle necessarie passeggiate quotidiane, per portarlo quando occorre dal veterinario, per assisterlo e curarlo se ammalato;
  2. la scelta di adottare un cane deve essere meditata e condivisa da tutti i componenti della famiglia;
  3. lo spazio di cui il cane od il gatto potranno usufruire per il proprio movimento, il gioco e la convivenza con il proprietario.
La razza

L'attrazione che si prova per una razza o per un'altra è assolutamente istintiva.
Prima di decidere quale sarà il tuo cane per la vita informati delle dimensioni e del peso che avrà da adulto. Lo sviluppo che egli avrà durante la crescita è molto variabile: un cane di taglia mini moltiplica per venti il proprio peso dalla nascita all'età adulta, mentre un cane di taglia gigante lo moltiplica fino a cento volte.

Esistono oggi circa quattrocento razze omologate dall'ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana) ed è quindi necessario avere dei punti di riferimento sicuri per non trovarsi completamente disorientati da un panorama così eterogeneo, che non ha eguali in tutto il mondo animale.

Un cane provoca sempre un cambiamento nella vita dei suoi proprietari ed è quindi utile prendere in considerazione le proprie abitudini di vita. Il tuo modo di vivere dovrebbe aiutarti nella scelta di una razza, perché oltre all'aspetto fisico istintivo, ogni razza ha un comportamento specifico.

Se vivi in famiglia con bambini è consigliabile un Labrador, un cane delle montagne dei Pirenei, un maltese, uno shih-tzu, un mastino napoletano... Se sei un tipo dinamico e sportivo puoi scegliere tra un pastore tedesco, un fox terrier un bassotto, un border collie, un boxer, un dobermann, uno zwergpinscher... Se ami invece la calma e la vita in casa sarai a tuo agio con uno sharpei, un carlino, un bulldog...

Maschio o femmina?

La femmina ha di natura un carattere più calmo e più dolce. Tuttavia, durante i suoi periodi di calore (due volte all'anno) può provocare l'attrazione dei maschi. I maschi sono più aggressivi e soggetti a scappare, ma un buon addestramento ti permetterà di averne il completo controllo.

L'età ideale

Il cucciolo deve avere già superato 8/10 settimane prima di poter essere portato in famiglia. E' necessario prima di tutto che abbia vissuto abbastanza a lungo con la madre e che sia stato completamente svezzato. Se il tuo cucciolo ha già avuto contatti con altri esseri umani prima di essere scelto, sarai facilitato nei primi giorni di convivenza.

Il nome

Un cane di razza nasce già con un nome ufficiale che serve per sapere quali sono i suoi progenitori. Un cane meticcio avrà il nome che gli darai tu e dovrà essere più corto possibile poiché i nomi lunghi per un cane sono inutili, complicati e un po' ridicoli.

Il suo arrivo in casa

Il cane finalmente è a casa con te.
E' necessario lasciare il tempo al cane di fare conoscenza del suo nuovo ambiente. Di solito bastano due o tre giorni per adattarsi completamente. Il cucciolo deve avere un angolino tutto per sé, con una cuccia o un cuscino. Se sceglie da solo il suo luogo di riposo, è meglio rispettare questa scelta. Ma se lo vedi sul divano o sul letto, sgridalo per correggerlo immediatamente; in seguito potrebbe diventare per lui un'abitudine difficile da correggere. Un cucciolo di tre mesi dorme molto ed è meglio non disturbarlo o prenderlo in braccio in qualsiasi momento. Inutile alzare la voce, il suo udito è superiore al nostro.
Per attirare la sua attenzione è meglio pronunciare lentamente e con chiarezza il suo nome associandolo ad un comando. All'inizio il suo nome deve essere associato con un ordine simpatico e utilizzato nei momenti in cui è più disponibile a fare il comando. Scegli il posto dove lasciare le sue ciotole facendo attenzione di lasciare al cane sempre acqua a disposizione. Il cibo va frazionato in diversi pasti a seconda della taglia del cane.

ADEMPIMENTI

Si può entrare in possesso di un cane o con l'acquisto presso i negozi specializzati o con lo scambio fra privati, oppure adottando gratuitamente i cani senza padrone dai canili autorizzati.

Comunque si venga in possesso del cane, la Legge regionale impone ai proprietari l'iscrizione all'Anagrafe canina del Comune di residenza in quanto la rapida e certa identificazione degli animali permette non solo al proprietario che ha smarrito il proprio cane di ritrovarlo in tempi più brevi, ma impedisce anche l'abbandono dei cani da parte di persone irresponsabili e riduce drasticamente il fenomeno del randagismo e della popolazione canina costretta a vivere a spese della collettività.

Molti proprietari non iscrivono il cane all'anagrafe canina per il timore di dovere pagare delle tasse, che invece da tempo sono state soppresse.

E' quindi obbligatorio che chiunque venga in possesso di un cane provveda a registrarlo presso l'anagrafe canina entro 30 giorni dalla nascita dell'animale o da quando ne viene a qualsiasi titolo in possesso ( art. 7 comma 2 L.R. 27/00).

La denuncia e qualsiasi altra variazione va effettuata dal proprietario che deve presentarsi presso il Comune di residenza nelle giornate di apertura al pubblico dell'Anagrafe canina preso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico/Protocollo munito di:

  • un documento di identità;
  • la documentazione relativa al tatuaggio o al microchip, se il cane ha già un codice identificativo.

Maggiori informazioni in merito al procedimento iscrizione all'Anagrafe canina .

Al momento dell'iscrizione viene fatta firmare al proprietario la "denuncia per l'iscrizione all'Anagrafe canina" e se il cane non ha già un codice identificativo occorre l'applicazione del microchip entro 30 giorni dalla data dell'iscrizione, ed entro i successivi 7 giorni dall'applicazione del microchip occorre restituire all'Anagrafe canina una copia dell'attestazione veterinaria di identificazione timbrata, firmata e datata.

Per l'identificazione del cane la regione Emilia-Romagna da gennaio 2001 ha adottato il microchip in sostituzione del tatuaggio, perché è un metodo ufficiale di identificazione (consiste nell'introduzione sottocutanea in modo completamente indolore e senza danno per l'animale) leggibile ed unico in tutto il mondo. Il costo attuale del microchip è di € 3,64.

Per verificare se l'animale è fornito di microchip occorre l'apposito lettore di cui sono dotati la polizia municipale, l'Azienda USL Servizio Veterinario, alcuni veterinari liberi professionisti ed i canili che ospitano i cani privi di proprietario.

Se per qualsiasi motivo e in qualsiasi momento il codice tatuato dovesse risultare illeggibile o il microchip dovesse essere indecifrabile, il proprietario è tenuto a procedere alla reiscrizione del cane all'Anagrafe canina.

L'iscrizione è gratuita. Chi non ottempera a quanto previsto dalla legge è soggetto a sanzione amministrativa da € 77,50 ad € 232,41.

Il proprietario che non identifichi il proprio animale, secondo le modalità previste dalla norma, o non possa comprovare l'avvenuta esecuzione dell'identificazione con apposita documentazione è passabile di una sanzione da € 57,64 ad € 154,44.

Ad uguale sanzione è soggetto anche chi per errore uccide un cane identificato senza dare segnalazione entro 5 giorni al Sindaco del Comune del territorio in cui è avvenuto il fatto.

Il proprietario è anche tenuto a segnalare all'anagrafe canina:

  • entro 15 giorni: il decesso dell'animale, il passaggio di proprietà (è necessario presentarsi con tutti i dati anagrafici del nuovo proprietario), il cambio di residenza del proprietario dentro e fuori comune;
  • entro 3 giorni: lo smarrimento o la sottrazione del cane.

Anagrafe Canina del Comune di Castenaso:
presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico/Protocollo - procedimento iscrizione/cancellazione all'Anagrafe canina.

Per effettuare la ricerca del microchip per i cani iscritti della Regione Emilia-Romagna è possibile consultare il sito dell'"Anagrafe canina Regione Emilia-Romagna" dove, digitando il codice è possibile individuare il Comune di appartenenza e le relative informazioni e numeri utili cui rivolgersi, in quanto questo sito contiene la banca dati dei microchip dell'Emilia-Romagna ed è destinato prevalentemente agli operatori di settore.

Si ricorda che le aree riservate ai cani devono essere dotate di recinzioni tali da garantire che gli animali non possano recare danno a persone, animali o cose. Tali recinzioni saranno di altezza variabile, in funzione delle diverse razze e delle taglie dei cani ricoverati, ma idonee ad evitare di essere oltrepassate.

QUANDO SI VUOLE ADDESTRARE UN CANE

E' necessario?

L'addestramento è necessario solo per gli animali che devono svolgere particolari lavori di aiuto all' uomo, come aiuto nelle forze dell'ordine, guida per non vedenti e altri. Per un animale che svolge una vita normale è sufficiente una base educativa.

Quando iniziare

Si può cominciare dopo i primi mesi di vita, anche se in questo caso non si parla di addestramento ma di educazione che serve per capire il comportamento del cane, e le sue attitudini a quale tipo di addestramento orientarlo.

Per un addestramento specifico è opportuno rivolgersi alle scuole di educazione, addestramento e agonistica per cani: sono possibili ad esempio incontri di socializzazione per i cuccioli, corsi di ubbidienza e corsi di agility sia amatoriali che agonistici per il superamento di ostacoli.

In ogni caso occorre educare il cane fin da cucciolo a restare tranquillo quando per strada si avvicina qualcuno. Per timore che morda, non bisogna tirare il guinzaglio appena qualcuno cerca di accarezzarlo, altrimenti l'animale associa gli sconosciuti ad una sensazione spiacevole e gli viene istintivo cercare di allontanarli ringhiando ed abbaiando. Meglio dargli un biscottino e parlargli con dolcezza, così il cucciolo abbina le persone che lo avvicinano a una piacevole gratificazione ed è propenso a socializzare.

QUANDO SI ESCE CON IL CANE

Il vigente Regolamento comunale di Igiene, Sanità pubblica e veterinaria all'art. 88 prevede che:
"Nelle aree pubbliche e/o aperte al pubblico i cani devono essere tenuti legati con apposito guinzaglio in modo tale da consentire il costante controllo ai fini dell'altrui sicurezza e incolumità.
Nei luoghi molto affollati, particolarmente in occasione di fiere, sagre e feste e nei pubblici esercizi, sui mezzi di trasporto collettivo i cani, oltre che condotti al guinzaglio, dovranno essere costantemente muniti di idonea museruola, tale da impedire all'animale di mordere.
Sono esenti dall'uso del guinzaglio e della museruola i cani da guardia esclusivamente entro i limiti della zona da sorvegliare. In quelli aperti al pubblico i cani dovranno essere tenuti legati oppure muniti di idonea museruola.(...)
Sono pure esenti dall'uso del guinzaglio e della museruola i cani pastori e da caccia quando vengono rispettivamente utilizzati per le guardie dei greggi, delle mandrie e per la caccia, nonché i cani delle forze armate e della Polizia quando sono utilizzati per servizio ed i cani per l'accompagnamento dei non vedenti."

L'art. 87 del sopraccitato Regolamento fa obbligo ai cittadini proprietari, possessori o comunque aventi la materiale custodia di cani di provvedere alla asportazione totale, dalla superficie delle aree pubbliche, delle feci del proprio animale e l'introduzione, previo inserimento in involucri chiusi, nei cestini o cassonetti porta rifiuti. Sono esentati i non vedenti, accompagnati da cani guida.

Nei parchi D.Grandi (via Fermi), della Resistenza (Via Bentivogli), della Pace (via Villanova) e di Marano (P.zza Mandini), sono disponibili delle colonnine bianche per la distribuzione gratuita di palette, per la raccolta delle deiezioni canine.

I trasgressori saranno puniti con sanzioni amministrative fino a 300 Euro.

AMICI GATTI

I Gatti che vivono liberi, definiti "sinatropi" in quanto condividono lo stesso ambiente con l'uomo pur non essendo completamente domestici, si riuniscono in gruppi, costituendo colonie feline.

Una colonia felina è una "famiglia" di gatti che si raccolgono in un ambito territoriale ristretto, dove esistono fonti di cibo, solitamente fornito da persone amanti degli animali.

Le colonie feline possono costituire un elemento di equilibrio dell'abitato rispetto all'invasione da parte di specie meno gradite, come i topi. E' però necessario che tali colonie siano gestite contenendone la proliferazione, in salute e scrupolosa pulizia, con una alimentazione idonea e in luoghi controllabili, evitando che i simpatici animali diventino invadenti.

La legge impone un controllo sanitario e la sterilizzazione per limitarne la riproduzione. I gatti sterilizzati infatti sono meno aggressivi e più sedentari, continuano a difendere il territorio da animali estranei, ma cessano di lottare per competizione sessuale, per cui gli animali si presentano più tranquilli e meglio nutriti, privi di ferite e cicatrici, mentre più bassa è l'incidenza di investimenti stradali. Gli interventi di sterilizzazione chirurgica vengono effettuati presso gli ambulatori veterinari.

La Legge regionale 27/2000 assegna ai Comuni, d'intesa con il Servizio Veterinario della Usl, il compito di assicurare, direttamente o tramite convenzioni con associazioni protezionistiche, sia il censimento e la gestione delle colonie feline che vivono in stato di libertà sul proprio territorio sia la cattura degli animali ed il loro trasporto presso gli ambulatori del Servizio Veterinario che dovrà provvedere al solo intervento di sterilizzazione. I gatti sterilizzati verranno reinseriti nella loro colonia di provenienza.

Sul territorio esistono anche oasi feline: entità ben definite, fornite di cucce riparate, ciotole per il cibo, vaschette con sabbia per i "bisogni", riconosciute dall'autorità gestite da volontari di associazioni zoofile che provvedono al nutrimento dei gatti, alla pulizia, ai trattamenti sanitari.
L'Oasi felina del Comune di Castenaso si trova in Via di Vittorio n. 5 (referente Sig. Cervellati - tel. 333.62.92.056)

Il Comune di Castenaso ha stipulato un'apposita convenzione con l'Associazione MICI & CO, organizzazione di volontariato per la tutela degli animali, per la progettazione, realizzazione e installazione delle strutture necessarie al ricovero dei gatti liberi e per effettuare un apposito censimento per identificare le colonie dei gatti stanziate sul territorio comunale indipendentemente dal numero dei soggetti che le compongono o dal fatto che siano o meno accudite dai cittadini. L'Associazione cura anche un servizio adozioni e gestisce l'Oasi felina.

Il gatto, a differenza del cane, è un animale libero, e non solo psicologicamente: non è obbligatorio infatti denunciare il possesso al Comune, questo non significa dare il beneplacito a chi li abbandona, anzi la legge prevede le stesse sanzioni stabilite per i cani.

Anche i gatti privi di padrone sono tutelati: la Legge regionale 27/2000 stabilisce:
"I gatti che vivono in stato di libertà sul territorio sono protetti ed è fatto divieto a chiunque di maltrattarli o di allontanarli dal loro habitat."

ANIMALI IN CONDOMINIO

In linea generale il problema della convivenza uomo-animale, soprattutto all'interno di un condominio cittadino, è assai delicato.

Purtroppo sono spesso i padroni che dimenticano che ci possono essere persone che non amano gli animali e spesso, non di certo per affezione nei confronti dei loro animali, si disinteressano totalmente del disturbo che questi, del tutto inconsapevolmente, possono arrecare a coloro che vivono nei dintorni più o meno prossimi. Numerosi sono i casi in questo proposito di cani lasciati in casa dai padroni per lunghi periodi a guaire ed abbaiare.

Detto questo, se il cane (o un qualunque altro animale da compagnia) non crea particolari problemi non c'è assemblea di condominio o qualunque altra autorità che possa imporne l'eventuale sfratto. Sulla questione si sono ormai consolidate un ricco numero di decisioni giudiziarie che hanno posto l'accento soprattutto sulla natura e l'estensione del diritto di proprietà. In altri termini, pur nel rispetto dell'altrui tranquillità, tra le prerogative del proprietario rientra sicuramente anche quella di tenere, all'interno della propria abitazione, un animale domestico, senza che alcuno possa impedirlo.

Ciò non toglie, almeno in linea di principio, che un gruppo di condomini possa decidere autonomamente (in modo però totalitario e cioè condiviso indistintamente da tutti) che in quello stabile non possono vivere animali; si parla tuttavia, in questo caso, di regolamento contrattuale e cioè di una sorta di accordo in cui tutti i contraenti decidono di autolimitare il proprio diritto di proprietà, imponendosi in questo caso, il divieto di tenere animali. Se anche un solo condomino non è d'accordo gli altri dovranno accontentarsi di limitare l'uso degli spazi comuni (ad esempio vietando l'utilizzo dell'ascensore, dei cortili o simili.

QUANDO SI UTILIZZANO I MEZZI DI TRASPORTO
Automobile

L'art 169 del Nuovo Codice della Strada consente di trasportare liberamente in auto un solo animale domestico e comunque mai in condizioni da costituire impedimento o pericolo per la guida.

E' consentito il trasporto di soli animali domestici, anche in numero superiore a uno, purché custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od altro analogo mezzo idoneo che, se installati in via permanente, devono essere autorizzati dal competente ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C.

In ogni caso il trasporto e la custodia degli animali deve avvenire con modalità adeguate alla specie, con esclusione di ogni sofferenza, garantendone aerazione, somministrazione di acqua e cibo e soste in caso di viaggi prolungati, evitando l'esposizione ai raggi solari ed alle fonti eccessive di calore o freddo. I mezzi di trasporto e i contenitori devono essere costruiti in modo tale da proteggere i cani dalle intemperie e da forti variazioni climatiche.

Il mezzo di trasporto deve garantire all'animale lo spazio sufficiente per restare eretto in posizione naturale e la possibilità di coricarsi.

Nei mesi estivi non bisogna mai lasciare il cane nell'auto in sosta, nemmeno con i finestrini un po' aperti: le alte temperature potrebbero indurre il classico "colpo di calore" con conseguente aumento della temperatura corporea, fino al collasso. In questo caso l'animale va subito portato dal veterinario: nel frattempo possono risultare utili impacchi freddi su tutto il corpo.

Cicli e motocicli

Il conducente deve avere libero uso delle braccia, delle mani e delle gambe, deve poter stare seduto in posizione corretta e reggere il manubrio con ambedue le mani. L'apposito contenitore deve essere saldamente assicurato senza sporgere o limitare la visibilità del conducente.

Autobus

Sui trasporti pubblici dell'ATC i cani che accompagnano i passeggeri non vedenti possono salire liberamente; gli animali di piccola taglia possono viaggiare gratuitamente, portati in braccio o dentro gabbiette o contenitori protetti le cui dimensioni siano inferiori a cm 50x30x30 (limite previsto per gli oggetti trasportabili senza il titolo di viaggio).

Gli altri animali possono viaggiare, a pagamento, dentro apposite gabbie o contenitori protetti che comunque non superino le dimensioni massime consentite per il trasporto di oggetti, (cm 40x60x80).
I cani portati in braccio devono essere muniti di un'adeguata museruola.
Ogni passeggero può accompagnare un solo animale. In caso di notevole affollamento del mezzo, per motivi di sicurezza dei passeggeri, il personale aziendale o gli agenti di forza pubblica potranno non consentirne il trasporto.
Se l'animale insudicia, deteriora la vettura, o provoca in qualunque modo un danno alle persone ed alle cose, il proprietario è tenuto al risarcimento del danno.

Treno

Per quanto riguarda i treni (condizioni per l'Italia), le FS ammettono il trasporto gratuito, sia nella prima che nella seconda classe, di piccoli cani o gatti o altri animali domestici racchiudi in appositi contenitori di dimensioni non superiori a cm 70 x 50 x 30, per ogni contenitore eccedente le dimensioni ammesse è dovuto, salvo diversa disposizione tariffaria, il pagamento di un biglietto di seconda classe ridotto del 40%. In caso in cui l'animale rechi grave danno o disturbo il viaggiatore è tenuto al pagamento di una penalità e ha l'obbligo di scendere dal treno alla prima fermata. Sempre pagando un biglietto di seconda classe ridotto del 40 % possono viaggiare sciolti cani di piccola taglia a condizione che gli altri viaggiatori lo consentano e purché non occupi posti passeggero ed anche cani di grossa taglia in compartimenti noleggiati per intero, muniti di museruola e guinzaglio. Nelle vetture letto e solo per il traffico nazionale il trasporto di detti animali è subordinato alla condizione che gli accompagnatori occupino interamente il compartimento. Al pagamento del biglietto di seconda classe ridotto del 40 % va aggiunta una tassa di disinfestazione di 36,00 euro. Nei treni eurostar il trasporto degli animali non è consentito perché lo spazio riservato al passeggero non è sufficiente per poter tenere l'animale accanto. Solamente per gli ETR 460, ETR 480 ed ETR 500 è ammesso il trasporto di piccoli animali purché rinchiusi negli appositi contenitori di dimensioni non superiori a cm. 32 x 32 x 50 e che durante il viaggio siano collocati negli appositi spazi indicati dal personale F.S.

Aereo

Normalmente tutte le compagnie aeree consentono il trasporto di cani e gatti, ma ognuna adotta regole diverse per cui è bene informarsi al momento della prenotazione.

Solitamente è ammesso il trasporto di animali domestici di piccole dimensioni come bagaglio al seguito del passeggero se posto in un contenitore adeguato, comunque il peso complessivo dell'animale e del contenitore non deve essere superiore ai 10 kg e delle dimensioni di cm. 46,45 x 25 x 31 con fondo impermeabile; possono essere imbarcati al massimo cinque animali della stessa specie nello stesso contenitore sempre per il peso complessivo di 10 kg ed un solo contenitore per ogni compartimento di cabina; il costo sarà di circa 16,00 euro per i voli interni e di 1,35% della tariffa piena per i voli internazionali. Ricordiamo che nel caso in cui l'animale arrechi fastidio agli altri passeggeri il Comandante ha la facoltà di farlo trasferire nel bagagliaio o sbarcare al primo scalo.

Per i cani con peso superiore ai 10 kg il trasporto è consentito nella stiva (che è comunque pressurizzata) in appositi trasportino messi a disposizione dalla compagnia; la tariffa dipende dal peso e dal luogo di destinazione. Ricordiamo che se la località di destinazione è all'estero ci si deve informare sulle formalità in vigore nel paese di destinazione (se vi è quarantena, quali vaccinazioni sono obbligatorie, quali malattie sono presenti...)

Nave o traghetto

Anche qui non esistono norme valide universalmente, è opportuno quindi informarsi sulle condizioni stabilite dalla compagnia di navigazione. In genere per cani e gatti il passaggio in nave è gratuito, può però essere vietato l'accesso alle cabine ed ad altre aree riservate ai passeggeri e vi può, quindi, essere richiesta la sistemazione dei vostri fedeli amici in spazi a loro riservati (canile di bordo). I cani devono essere muniti di museruola mentre i gatti devono essere alloggiati in apposite ceste o trasportino a cura del passeggero. Il mantenimento e la cura degli animali durante il trasporto sono a carico e rischio del proprietario. Per tutti i collegamenti è richiesto il certificato veterinario attestante che l'animale non è affetto da malattie; per i soli collegamenti con la Sardegna è richiesto il vaccino antirabbica.

Cani guida per ciechi o sordi

Fanno eccezione alle regole fin qui dette in quanto questi cani, perché muniti di museruola e guinzaglio, possono viaggiare in tutti i treni anche in cuccetta, in cabina in aereo (dove vengono imbarcati per primi), in nave al fianco del passeggero e gratuitamente previo avviso al momento della prenotazione.

Taxi per animali

Negli ultimi anni in diverse città italiane come Roma, Milano, Vicenza, Napoli, Bologna, sono nati diversi TAXI PER ANIMALI; servizio alternativo ai mezzi pubblici spesso difficili da utilizzare insieme ai nostri fedeli amici. Un consiglio in questi casi, molto utile soprattutto per la salute dei vostri amici, è quello di pretendere da questi tassisti di avere tutte le autorizzazioni sanitarie sia dell'automezzo che del conducente per poter eseguire il trasporto. Così solo potrete essere tranquilli dell'igiene comprovata del mezzo, della competenza e autorizzazione del personale addetto ciò vi eviterà contestazioni in caso di infortuni o incidenti.

QUANDO SI VUOLE ANDARE IN VACANZA

Se si decide di partire da soli e quindi di usare "pensioni per animali" è bene ricordarsi di non aspettare il periodo delle vacanze, ma è opportuno fare delle verifiche di gradimento nei fine settimana precedenti: l'animale portato già per la seconda volta darà chiari segni del suo gradimento o meno. Infatti ci sono cani che in un ambiente diverso da quello conosciuto e senza padrone rifiutano il cibo.

Se invece si viaggia con il proprio animale, anche se in Italia non è obbligatorio è consigliabile avere con sé il libretto sanitario rilasciato dal proprio veterinario sul quale sono registrate tutte le vaccinazioni. Inoltre, per potersi recare in alcune Regioni italiane, occorre avere preventivamente sottoposto l'animale alla vaccinazione antirabbica.

E' bene portare con sé una foto recente dell'animale: se si dovesse perdere la foto può essere di aiuto. Inoltre è opportuno scrivere sul collare il numero di telefono, l'indirizzo ed il recapito durante le vacanze.

Sono ormai molte le strutture alberghiere e turistiche che accettano la presenza di cani. In libreria esistono guide che segnalano hotel, campeggi e agriturismo che accettano gli animali, così come è possibile effettuare una ricerca mirata su Internet.

Se si viaggia all'estero

Dal 3 luglio 2004, per lo spostamento di un animale da compagnia (cane gatto o furetto) tra i 25 Stati membri dell'Unione europea, è necessario il passaporto. Ciò è previsto dal regolamento (CE) n. 998/2003 al fine di garantire un livello di sicurezza sufficiente per i rischi sanitari.

Recentemente, la Commissione Europea, con la Decisione del 26 novembre 2003, ha stabilito un modello di passaporto in attuazione al regolamento citato.

Il passaporto consiste in un libretto blu con lo stemma dell'Unione Europea al centro e si presenta molto simile al nostro passaporto, ma oltre alla parte anagrafica di identificazione (microchip o tatuaggio di iscrizione all'anagrafe, fotografia facoltativa, sesso, razza, data di nascita, nome e recapito del proprietario) avrà anche una fondamentale parte sanitaria. Negli appositi spazi saranno infatti registrate vaccinazioni, visite, trattamenti terapeutici, esiti degli esami di laboratorio, nonché sugli altri requisiti relativi allo stato sanitario degli animali. Inoltre, il passaporto deve contenere anche la certificazione di altre vaccinazioni, non richieste dal regolamento (CE) n. 998/2003, in modo tale da fornire tutte le informazioni necessarie in relazione allo stato sanitario dell'animale in questione. Infine, deve comprendere una sezione relativa alla legalizzazione, in modo che i passaporti possano essere utilizzati anche per i movimenti di questi animali al di fuori della Comunità.

Pertanto, per potere acquisire il "passaporto" bisogna che l'animale sia identificato con tatuaggio leggibile o preferibilmente con microchip, anche gatti e furetti. I proprietari dovranno quindi recarsi presso il Comune per iscriverli all'anagrafe ed ottenere il microchip. In seguito dovranno necessariamente rivolgersi al Servizio Veterinario dell'Azienda USL territorialmente competente: per informazioni rivolgersi all'Ufficio Relazioni con il Pubblico/Protocollo.

MALTRATTAMENTO DEGLI ANIMALI E VIVISEZIONE

Il maltrattamento o l'abbandono degli animali sono puniti dal codice penale (articolo 727, modificato dalla Legge n, 473 del 1993).

In Emilia-Romagna è vietato allevare e utilizzare cani o gatti a scopo di sperimentazione e non si può più praticare la vivisezione su tutti gli animali salvo i casi autorizzati dalla regione (legge regionale 20/02).

Con un'ordinanza del 24 dicembre 2002 il Ministero della salute ha vietato l'utilizzo dei cani e dei gatti per confezionamento e la commercializzazione di pelli e pellicce.

Azioni sul documento