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Schiuma torrente Idice

creato da Castenaso admin ultima modifica 03/09/2013 14:13

Il fenomeno della schiuma nel Torrente Idice si presenta, purtroppo con regolarità in occasione delle prime piogge a seguito di periodi più o meno prolungati di siccità.

Le precipitazioni abbondanti della passata notte hanno evidentemente riempito e "lavato" l'interno delle condotte dai tanti depositi di sostanze accumulate al loro interno durante il periodo estivo caratterizzato da precipitazioni scarse o nulle, liberandone buona parte nel torrente, attraverso gli scolmatori.

La causa delle schiume che si vedono dal ponte sulla via Nasica sono da imputare ai tensioattivi che vengono scaricati nel torrente dagli scolmatori delle reti fognarie di tipo misto (cioè quelle che accolgono sia gli scarichi "neri" sia le acque piovane). Gli scolmatori sono scarichi di "troppo pieno" delle fognature miste che si attivano per evitare sovraccarichi della rete fognaria. Quando la fogna, a causa delle precipitazioni, raggiunge un livello di riempimento stabilito, l'eccesso viene scaricato nel torrente attraverso apposite condotte. Tutto il resto continua comunque ad essere condotto al depuratore di via Fiesso, come accade normalmente in assenza di precipitazioni.

La rete fognaria mista di Castenaso ha pochissimi scarichi di scolmatori a monte del ponte di via Nasica, per cui è chiaro che tutta la schiuma che si vede sotto il ponte non può essere imputabile soltanto ad essi: infatti, le schiume sono rinvenibili nella stessa quantità anche a monte di Castenaso, all'altezza dei Laghetti di Madonna e presso il ponte di via Caselle, in località Borgatella nel Comune di San Lazzaro di Savena. 

La maggior parte dei tensioattivi rinvenibili in torrente derivano dai numerosi scolmatori a servizio delle reti fognarie miste di Bologna, San Lazzaro e Pianoro posti lungo il T. Savena ed il T. Idice a monte di Castenaso.  

La situazione è ben nota anche agli organi di controllo (ARPA, Carabinieri del N.O.E., Corpo Forestale) con i quali la collaborazione del Comune di Castenaso è costante, quando questi fenomeni si presentano.

Al fine di minimizzare il contributo delle fognature comunali a questa situazione, il Comune di Castenaso e Hera eseguono periodici controlli sulla rete fognaria del Capoluogo, sia per verificare che gli scolmatori si attivino soltanto quando necessario (cioè alla effettiva diluzione prestabilita), sia per verificare che nelle fognature che dovrebbero scaricare in torrente solo acqua di pioggia (le cosiddette fogne bianche) non vengano abusivamente immessi anche scarichi domestici e industriali.

Al momento, presso il Capoluogo, è in corso di realizzazione un'opera fognaria in grado di intercettare scarichi impropri rilevati dal Comune, sarà avviato entro fine anno il cantiere per la ristrutturazione di uno degli scolmatori del Capoluogo che, negli anni, è diventato inadeguato e sono in corso indagini per verificare la correttezza degli allacciamenti privati alla fognatura pubblica in vari punti del territorio. 

Infine si ricorda che la frazione Villanova scarica nella rete di Bologna in zona "Roveri", mentre la Frazione Marano e la frazione Fossamarza scaricano in fossi di campagna attraverso due distinti depuratori.

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