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IMPOSTA MUNICIPALE UNICA (IMU)

creato da Castenaso admin ultima modifica 16/09/2019 10:33
Nel 2019 non è intervenuta alcuna variazione rispetto alle aliquote 2018

Definizione

L'Imposta Municipale Unica (I.M.U.), istituita con l’art. 13 del DL n. 201/2011 e applicata “in via sperimentale” a decorrere dal 1° gennaio 2012, entra a regime con la legge 147/2013, che ha recepito, in parte, le numerose modifiche normative intervenute nel corso del 2013.

Chi deve pagare l’IMU

L’IMU si applica ai fabbricati, alle aree fabbricabili e ai terreni agricoli (con le modifiche apportate dal comma 13 della L. 208/2015 – Legge di stabilità 2016).

L’abitazione principale e le relative pertinenze (nel numero massimo di una unità per ciascuna categoria catastale C/2, C/6 e C/7) vengono escluse dal pagamento dell’IMU ad eccezione delle case di lusso iscritte nel catasto fabbricati alle categorie A/1, A/8, A/9.

Sono altresì esclusi dal pagamento dell’IMU i fabbricati rurali strumentali in possesso delle caratteristiche di cui al comma 3 bis art. 9 del DL 557/93 e quindi gli immobili iscritti catastalmente in cat. D/10 o in altra categoria ma con l’annotazione di ruralità.

I soggetti passivi del tributo sono i possessori dell’immobile.

Come si determina il tributo

Per i fabbricati iscritti in catasto e per i terreni agricoli, la base imponibile IMU è costituita dal valore ottenuto applicando gli appositi moltiplicatori (vedi Guida IMU 2019) all’ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1° gennaio dell’anno d’imposizione, rivalutate rispettivamente del 5% e del 25%, mentre per le aree edificabili la base imponibile è costituita dal valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno d’imposizione.

L’importo dovuto si determina applicando alla base imponibile l’aliquota deliberata dal Comune, (sottraendo la detrazione per abitazione principale se spettante), tenendo conto delle percentuali di possesso (ogni possessore effettua il versamento dell’IMU in ragione della propria percentuale di possesso) e dei mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso. A tal fine, il mese durante il quale il possesso dell’immobile oggetto IMU si è protratto per almeno 15 giorni, è computato per intero.

Aggiornamenti 2019

• Le aliquote Imu che rimangono invariate nel 2019 rispetto al 2018,  sono state approvate con la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 62 del 20 dicembre 2018 (delibera di approvazione del Bilancio di previsione 2019-2021)

  

• La legge di Stabilità 2016 ha introdotto, con decorrenza 1° gennaio 2016, le seguenti novità in materia di IMU:

➢l'abbattimento di imposta del 25 per cento per le abitazioni locate a canone concordato (commi 53 e 54), i pagamenti dell'IMU (risultanti dall'applicazione delle aliquote di seguito menzionate) sono quindi dovuti nella misura del 75%. L'aliquota da applicare è quella dell'8,6 per mille qualora ricorrano tutti i requisiti di cui alla deliberazione delle aliquote IMU anno 2015; diversamente l'aliquota da applicare sarà quella del 10,6 per mille

➢la riduzione della base imponibile del 50% per le abitazioni cedute in comodato gratuito a parenti purché siano rispettate le seguenti prescrizioni (comma 10):


a) il comodato deve essere fra parenti in linea retta di primo grado (genitori- figli);
b) l’immobile oggetto di comodato non deve essere di lusso, quindi non deve appartenere ad una delle categorie catastali A1/A8/A9;
c) il contratto di comodato deve essere regolarmente registrato; ciò comporta un onere di € 200,00 per la registrazione più € 16,00 di marche da bollo per ogni quattro pagine di contratto;
d) il comodante deve possedere in Italia un solo immobile a uso abitativo (quello concesso in comodato);
e) il comodante deve risiedere nello stesso Comune del comodatario, quindi genitori e figli devono risiedere nello stesso Comune;
f) il beneficio può essere riconosciuto anche nel caso in cui, oltre all'immobile concesso in comodato, il comodante possieda, nello stesso Comune, un altro immobile adibito a propria abitazione principale purché non classificato nelle categorie catastali A1, A8, A9.
g) dall'anno 2019 il beneficio si estende, in caso di morte del comodatario, al coniuge di quest'ultimo, purché in presenza di figli minori.

I requisiti devono essere attestati nel modello di dichiarazione IMU da presentarsi entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui si è verificato l’evento.
➢la modifica della disciplina IMU per i terreni agricoli (comma 13): è stata introdotta l’esenzione IMU per i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori professionali iscritti nella previdenza agricola.
➢l'esclusione dall'IMU per le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica (comma 15);
➢la possibile revisione delle rendite catastali per i fabbricati a destinazione speciale “imbullonati” (commi 21 e 24): a decorrere dal 1° gennaio 2016 gli intestatari degli immobili di categoria “D” possono chiedere la revisione della rendita catastale al fine di scomputare il valore dei macchinari, congegni, attrezzature ed altri impianti, funzionali allo specifico processo produttivo presentando gli atti di aggiornamento mediante la procedura DOCFA. Per il solo anno 2016, se gli atti di aggiornamento verranno presentati entro il 15 giugno 2016 le rendite catastali conseguenti avranno efficacia a decorrere dal 1° gennaio 2016. Per gli atti presentati oltre tale termine, le nuove rendite decorreranno dal 1° gennaio dell’anno successivo la messa in atti.

Quando e come si versa il tributo

Le ordinarie scadenze dell’IMU sono:

  • entro il 16 giugno si versa la prima rata, pari al 50% dell'imposta dovuta per l’intero anno calcolata sulla base delle aliquote e delle detrazioni vigenti per l'anno 2018;
  • entro il 16 dicembre si versa il saldo, calcolato sulla base delle aliquote 2018 con conguaglio sulla prima rata (imposta annua meno acconto).

Il contribuente ha la facoltà di pagare l’intero tributo annuale in unica soluzione entro il 16 giugno.

Solo per gli enti non commerciali è previsto il versamento in tre rate, di cui le prime due, entro il 16 giugno e il 16 dicembre, in acconto, di importo pari, ciascuna, al 50 per cento dell'imposta dell'anno precedente e l'ultima, a saldo, entro il 16 giugno dell'anno successivo.

Il versamento IMU deve essere eseguito utilizzando il modello F24 oppure l’apposito bollettino postale (solo per gli enti non commerciali è obbligatorio l’uso del mod. F24).

Il pagamento tramite mod. F24 può essere effettuato dal contribuente, senza commissioni, presso tutti gli sportelli bancari e postali e tramite home banking. Il modello di versamento F24 e le istruzioni per la compilazione sono disponibili presso gli istituti di credito e gli uffici postali.

Il versamento tramite bollettino di conto corrente postale sul ccp 1008857615 valido per tutti i Comuni del territorio nazionale, " intestato a "PAGAMENTO IMU" può essere effettuato presso gli Uffici Postali ovvero tramite servizio telematico gestito da Poste Italiane S.p.A. (su tale conto corrente non è ammesso il versamento tramite bonifico).
I codici da utilizzare sono i seguenti:
Codice Comune di Castenaso: C292

Il Comune mette a disposizione sul proprio sito web un calcolatore per agevolare il contribuente nel calcolo del tributo dovuto, al quale si può accedere tramite il seguente link:

CALCOLO ON LINE IMU - TASI

Dichiarazione

Per le dichiarazioni IMU valgono i seguenti principi generali:

  • Mantengono validità le dichiarazioni ICI e di successione

  • La dichiarazione non va presentata per gli immobili regolarmente accatastati e che non ricadono in una delle condizioni successive

  • La dichiarazione non è dovuta quando gli elementi sono conoscibili dal Comune

La dichiarazione è dovuta:

  • Quando si determina un diverso ammontare di imposta (es valore aree);

  • Riduzioni di imposta;

  • Dati non acquisibili tramite catasto.

  • Enti non commerciali con uso promiscuo (commerciale e non)

La dichiarazione, se dovuta, deve essere presentata su modello conforme a quello ministeriale approvato con DM 30.10.2012, pubblicato in G.U. n. 258 del 5/11/2012. Per gli immobili per i quali l’obbligo dichiarativo è sorto dall’1/1/2018 la dichiarazione deve essere presentata entro il 30 giugno 2019.

Altre informazioni

Per la consultazione delle aliquote, dei codici tributo, della modulistica e per ulteriori informazioni, si rinvia ai seguenti link:

Maggio 2019