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La storia di Rethymno

La storia di Rethymno (dal 3500 a.C. al 1200 d.C.)

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I ritrovamenti archeologici dimostrano che il primo uomo giunse in quella che è l'attuale territorio di Rethymno nel tardo periodo Neolitico (3500 - 2800 a.C.). Fino ad oggi sono stati scoperti 13 esempi della presenza dell'uomo in questo periodo, 5 dei quali si trovano in grotte. La più conosciuta è la grotta di Gerani nella quale sono venuti alla luce importanti reperti archeologici e paleontologici.

Durante il periodo Minoico (2800 - 1100 a.C.) l'attività umana si estese su tutto il territorio della provincia, apparvero insediamenti e grandi complessi architettonici (Elenes, Monastiraki, Apodoulou).
Nel periodo Geometrico (710 - 270 a.C.) si trovano esempi di civilizzazione nella zona di Eleftherna e nelle aree ad est di questa, incluse almeno 15 città fondate tra il 710 e il 470 a.C., la maggior parte delle quali di piccole dimensioni. Tra queste anche Axos, che conobbe una particolare prosperità.
Durante il periodo Classico (470 - 323 a.C.), si svilupparono fortemente Sivritos e Rithymna, antico nucleo dell'odierna Rethymno. Nel periodo Ellenistico prima e Romano poi fu Lappa la città più importante.
Il V, il VI e la prima metà del VII secolo d.C. trascorsero pacificamente sotto la giurisdizione dell'Impero Bizantino. Dalla seconda metà del VII sec. le continue invasioni degli Arabi sconvolsero Creta fino alla sua definitiva conquista, avvenuta nel 827 o 828. I successivi tentativi di riconquista ad opera dei Bizantini si concretizzarono solo 150 anni dopo, nel 961 a.C. Da allora Creta e Rethymno rimasero sotto il governo Bizantino per altri 150 anni.

La storia di Rethymno (dal 1200 d.C. ad oggi)

Nel 1204 Creta fu assoggettata al governo di Venezia e conobbe un periodo di dominazione che proseguì fino al 1669 e che vide i suoi ultimi secoli caratterizzati dal fenomeno del Rinascimento Cretese. Rethymno era la terza più grande città del "Regno di Creta" e ancora oggi si conservano un considerevole numero di importanti monumenti di questo periodo.
L'occupazione Turca portò a Rethymno e all'intera Creta un'età oscura durante la quale l'economia divenne essenzialmente agricola, la cultura si spense per secoli e l'oppressione si fece intollerabile.
La rivolta di Skafia nel 1770 preparò l'insurrezione del 1821, che a sua volta portò allo scoppio degli avvenimenti del 1866. Fu in occasione di questa rivoluzione che il Monastero di Arkadi, vicino a Rethymno, venne conosciuto in tutto il mondo per il tributo di sangue dei suoi difensori.
Nel 1913 Creta fu finalmente unificata con il resto della Grecia e da allora seguì la storia della nazione.
Nel maggio del 1941, Rethymno fu coinvolta nel terzo fronte dopo l'invasione di Creta da parte delle truppe aviotrasportate tedesche, la memorabile resistenza della popolazione portò all'esecuzione di centinaia di civili e alla totale distruzione di interi villaggi; ci furono pesanti perdite su entrambi i fronti.

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