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Itinerario storico-artistico

creato da admin ultima modifica 10/09/2015 12:48

Piazza Bassi

L'ex palazzo sanitario, ora sede comunale, il Municipio, le Scuole Nasica sono edifici risalenti ai primi del Novecento e pertanto ormai "storici" non solo per il tempo trascorso ma anche perché rappresentano, da un punto di vista fotografico-architettonico, la memoria storica del paese e in un certo senso ne costituiscono il centro, anche se non ben strutturato.

Piazza Serrazanetti - Palazzo Guidotti

Il palazzo Guidotti, ora sede dell'omonima taverna, situato nella piazzetta Serrazanetti, restaurata di recente, appartenne alla ricca famiglia proprietaria di vasti possedimenti a Castenaso e presenta nei suoi sotterranei delle interessanti volte a botte risalenti al XVII secolo.

Parco della Chiusa (Rocca)

La chiusa vecchia detta comunemente "la rocca"

Quella che è nota ai più come la rocca per il suo aspetto antico di fortilizio e che si trova nel mezzo del parco omonimo, è in realtà ciò che resta di una grande chiusa fluviale, caduta poi in disuso quando è cambiato il corso del fiume.

Oratorio S.Croce o del Nibbio

Situato sulla confluenza dell'originaria via San Vitale con l'attuale tangenziale, all'entrata del paese venendo da Ravenna, questo oratorio dedicato alla Santa Croce, appartenne alla famiglia Libbi, da cui Libbio, quindi Nibbio ed è documentato fin dal XVI

secolo.
Dopo un lungo periodo di abbandono, è stato restaurato con il contributo di cittadini e aziende e riconsegnato alla comunità di Castenaso il 30 ottobre 2004.

Casa Bondi (particolare, prima del restauro)

Casa Bondi

E' un bell'esempio di intervento di ristrutturazione di un edificio rurale ad uso pubblico. Il complesso colonico, risalente probabilmente alla fine del XVIII secolo e più volte rimaneggiato, è un tipico esempio architettonico di casa colonica della pianura bolognese che si è mantenuto in essere fino alla soglia degli anni '50. E' composto da due corpi principali (casa e teggia) e da un fabbricato minore ad uso di pollaio, stalla e forno. Già di proprietà dell'Amministrazione delle Opere Pie e condotta in affitto dal signor Bondi, fu acquistato dall'Edilfornaciai e ceduto al Comune per diritto di lottizzazione della zona Via dello Sport - Via Amendola. Passato all'Amministrazione Comunale negli anni '70, rischiò l'abbattimento e si salvò solo grazie ad un vero e proprio movimento popolare con manifestazioni e sit-in che si oppose alla distruzione e all'abbandono.

Dopo gli interventi di restauro, iniziati negli anni '80 e conclusisi all'inizio degli anni '90, la teggia è divenuta sede della biblioteca comunale e la casa attualmente ospita, temporaneamente, la sede del Comune.

Chiesa S.Giovanni Battista

Chiesa parrocchiale dotata di arredi sacri di fattura settecentesca di scuola bolognese. Da segnalare il prezioso portello del tabernacolo, in rame dipinto, opera di Ubaldo Gandolfi (XVII sec.).

Moumenti in località Madonna - Villa Carlina

Edificata nel primo decennio del Settecento dai Signori Bovio, poi andata ai Malvasia e quindi ad una società immobiliare, la villa prendeva il nome della strada che dalla San Vitale arriva davanti alla Chiesa di Madonna sulla via Montanara (Chiesa della Beata Vergine del Pilar). Attualmente si trova purtroppo in completo abbandono.

Foto della Chiesa del Pilar

Chiesa della Beata Vergine del Pilar

Dà il nome alla zona (Madonna) ed è così detta perché dedicata dal Rettore del Collegio di Spagna, che ivi ebbe numerosi possedimenti, alla Vergine venerata a Saragozza. In questa chiesa furono celebrate le nozze di Gioacchino Rossini con il famoso soprano Isabella Colbran. L'attuale costruzione risale alla fine del XVII sec.
L'interno, decorato in chiaro stile barocco, ospita un'immagine della Vergine, dipinta da G.B. Bolognini, di grande rilievo anche sotto il profilo devozionale.

 Villa Rossini (o Villa Cavicchioni)

Villa Rossini

Di questo edificio, appartenuto al grande compositore Gioacchino Rossini, che visse a Castenaso per una decina di anni insieme alla seconda moglie Isabella Colbran, non rimane ormai più nulla se non un caratteristico pozzetto.

Foto del pozzo di Villa Rossini

Monumenti in località Marano

In passato fu centro plebano, come attesta la Pieve di S. Giminiano, dalla quale nel Medioevo dipendeva anche Castenaso. L'antico impianto, risalente al XII sec., fu completamente distrutto dalle truppe del Duca Valentino nel XVI secolo. La ricostruzione in forme neoromaniche del 1929 ha conservato il campanile cinquecentesco. Fra le ville del territorio, Villa Marana (ora Molinari-Pradelli) merita una visita, oltre che per la purezza architettonica della facciata secentesca, anche per la preziosa collezione d'arte privata, già proprietà del Maestro Molinari-Pradelli.

Casa S.Anna

In località Villanova, già casa colonica e probabilmente risalente all'XI secolo come convento di suore camaldolesi, è l'attuale sede del Centro Sociale Casa Sant'Anna.

Chiesa di S.Ambrogio

Questa chiesa parrocchiale ha un assetto architettonico risalente alla seconda metà del XIX secolo, tuttavia la fondazione è di origine molto antica. La leggenda vuole che il famoso santo milanese nel tempo in cui fu a Bologna si sia fermato da queste parti.

Villa Gozzadini

Foto di Villa Gozzadini

Fu fatta costruire nel XVI secolo dall'omonima famiglia senatoria bolognese, di cui fece parte anche il Conte Giovanni, appassionato archeologo cui si deve la scoperta della civiltà villanoviana. La villa, che ha subito nel corso dei secoli numerosi rimaneggiamenti e giace ora in stato di abbandono, è un sobrio edificio padronale cinquecentesco con un corpo centrale a tre piani e due ali laterali; un bel balcone in ferro battuto sovrasta il portone centrale; notevoli affreschi e ariose pitture settecentesche impreziosiscono l'interno.

Villa Manaresi

Già villa Silvani, è detta anche la Pederzana, dal nome di Marcantonio Pederzani, ricco commerciante di legnami che nel 1627 volle erigere questa signorile residenza arricchendola con pitture e affreschi che nel corso dei secoli, con i vari passaggi di proprietà, divennero sempre più preziosi.

Oratorio di S. Matteo della Pederzana

Questo semplice edificio di culto intitolato a San Matteo, situato in via Pederzana poco distante da Villa Manaresi, sorgeva un tempo all'interno delle pertinenze della villa signorile appartenuta ai signori Pederzani, da cui prende il nome sia l'oratorio che la strada.

Si tratta di un semplice edificio seicentesco a pianta rettangolare con campanile a vela recante sulla facciata, come elemento decorativo, una formella in cotto raffigurante San Matteo con un angelo che regge il Vangelo.

Fatto edificare nel 1658 dalla vedova e dai nipoti del ricco mercante di legnami, Marco Antonio Pederzani, in sua memoria.


Oratori delle campagne circostanti

Gli oratori della B.V. della Natività; della B.V. della Provvidenza, di S. Croce, disseminati nella campagna, testimoniano la devozione popolare e delle famiglie patrizie dei secoli scorsi.

Foto dell'Oratorio S. Matteo

Peculiarità paesaggistiche e parco fluviale

L'area del fiume Idice è attualmente oggetto di particolare attenzione allo scopo di favorirne il recupero ambientale. E' in corso di espletamento la procedura per la traduzione in Variante specifica al P.R.G. del territorio di Castenaso del progetto di tutela e valorizzazione dei beni culturali ed ambientali relativo alla zona fluviale del "Torrente Idice".

Tale progetto, redatto dalla Provincia di Bologna, dal Comune di Castenaso e dal Comune di San Lazzaro di Savena, è patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna. In attesa di un completo recupero, il parco fluviale costituisce già una preziosa "frattura" dell'area urbanizzata, fruibile da chi voglia trascorrere il tempo libero all'aria aperta.