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CASTENASO IN ARTE - mostra collettiva

creato da Castenaso admin ultima modifica 26/05/2014 10:14
periodo mostra dal 3 al 23 maggio 2014 - di Orazio Grillini, Mauro dal Pozzo, Antonio Chiarioni, Lorenzo Tancini presso il Centro Culturale La Scuola
CASTENASO IN ARTE - mostra collettiva

Locandina mostra

CASTENASO IN ARTE - mostra collettiva

  • Le creazioni di Orazio Grillini
  • I colori di Mauro dal Pozzo
  • Le sculture di Antonio Chiarioni
  • I paesaggi di Lorenzo Tancini

 

 

 

 

3 – 23 maggio 2014

orario apertura martedì mercoledì giovedì
sabato e domenica h 15-18 
Ingresso gratuito

Centro Culturale La Scuola Via della Pieve, 35 – Marano di Castenaso (Bo)

lascuola.marano@lemacchinecelibi.coop - tel. 051-767745

segreteria martedì-mercoledì-giovedì h 15-18

 

Si ringrazia il forno Gazzetti per il rinfresco inaugurale

 

  • Le creazioni di Orazio Grillini

Nato a Bologna, vive e lavora nel territorio di Castenaso.

Inizialmente le sue opere nascono per gioco come passatempo, per poi assumere nel tempo una forma strettamente artistica.

Come ogni autodidatta la sua arte si esprime senza regole fisse, le tecniche miste che utilizza indifferentemente e spesso contemporaneamente riflettono il suo variegato universo creativo.

Inizialmente era il legno il principale protagonista delle creazioni ma più di recente approfondisce la ricerca della materia prima, cercando, utilizzando e valorizzando anche oggetti di riciclo e di recupero.

Crede che non possa esistere un arte fine a se stessa, e che l'obiettivo dell'artista sia quello di portare l'uomo ad esprimere emozioni.

 

  • I colori di Mauro Dal Pozzo

Bolognese di nascita, vive a Castenaso. Completamente autodidatta, la sua improvvisa passione e la sua avventura nel mondo della pittura inizia dopo un sogno nel 1991, data nella quale decide di firmare le sue opere. Inizialmente rivolge la sua attenzione ai colori della natura per poi approdare, tramite la ricerca e utilizzando vari tipi di materiali, ad un nuovo indirizzo pittorico, che si richiama, per l'uso del colore e delle forme, al post-impressionismo.

Mantenendo fede alla natura e alla verità dei luoghi che l'intervento del colore esalta, portando alla luce più l'espressione delle cose che la loro forma, riesce a mettersi in comunicazione con lo spettatore, che a sua volta resta catalizzato da tali atmosfere.

 

  • Le sculture di Antonio Chiarioni

Vive e lavora a Castenaso. “Il suo materiale preferito è l’acciaio, simbolo di potenza, di forza e di progressivo tecnicismo. Ma l’acciaio plasmato da Chiarioni assume una dimensione di arrendevolezza, vibra di nuovi significati. Nascono così i mestieri dell’uomo impreziositi dai suggestivi riflessi di colore, accarezzando la superficie con la fiamma. Un gioco che costringe la materia a “sputare il colore”. E sempre l’uomo ritorna nel ricordo, nella costante di captare l’indefinito e il definito attraverso i lunghi travagli della fantasia.

Fantasia sempre controllata dal raziocinio e dalla consapevolezza che qualunque esperienza espressiva non deve scaturire dalla casualità ma da una ponderata riflessione. Nulla di artigianale in queste mini preziose sculture, ma soltanto arte come ansia di verità, una verità pura e concreta che sembra abbracciare tutta la travagliata grandezza della storia umana”.

Giovanna Pascoli Piccinini

 

  • I paesaggi di Lorenzo Tancini

Ferrarese di nascita, ha a lungo vissuto a Castenaso.

Autodidatta, dipinge da sempre sperimentando diverse tecniche pittoriche.

Tra tutti i generi predilige il paesaggio, dalle prospettive piatte e continue della bassa padana alle balze improvvise dei calcari. Le linee seguono i contorni dei gessi, si adagiano sui declivi delle colline, nella ricerca di una pace di idillio creata attraverso la rimozione sistematica della figura umana, che lascia casolari disabitati e campi arati da mani invisibili. Campi e colline che si alzano ad occupare la totalità dello spazio, relegando il cielo in strette strisce di luce e riflessi.

La tavolozza gioca sulle variazioni cromatiche prodotte da una ridotta gamma di tinte: verdi, gialli e colori terrosi si mescolano e si fondono.

Il trattamento pittorico ricrea le atmosfere cariche di pulviscolo e luce tipiche del paesaggio emiliano attraverso l’uso sperimentale di materiali e il recupero dalla tradizione.

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