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Neve e danni agli alberi - indicazioni

creato da Castenaso admin ultima modifica 09/03/2013 12:57
La nevicata del 23 febbraio 2013 ha causato numerosi danni agli alberi del verde pubblico e privato di Castenaso
Neve e danni agli alberi - indicazioni

immagine ramo rotto

Perché soli 25-30 cm di neve sono stati in grado di provocare tali e tanti danni, mentre ricordiamo tutti che l’abbondante nevicata dell’anno scorso non ha praticamente lasciato tracce sulle piante?

I motivi sono essenzialmente due. Il primo è di origine climatica: la neve quest’anno è stata del tipo bagnato e pesante ed è caduta a temperature medio-alte (superiori a 1°C). I rami se ne sono caricati e molti hanno ceduto sotto il peso della precipitazione che andava accumulandosi. Il secondo fattore è di ordine stagionale: gli alberi, in particolare, olmi e frassini si trovavano già in una condizione di pre-fioritura che determina non solo il rigonfiamento delle gemme sulle parti periferiche dei rami (aumentando il peso sulla parte più lontana della leva), ma anche il richiamo di grandi quantità di linfa laddove serve per alimentare il processo di fioritura e apertura delle gemme da foglia. I rami in questa condizione sono meno resistenti che in pieno inverno e diventano più flessibili, cedendo più facilmente. Anche gli Aceri della specie “negundo”, a causa delle loro conformazione con rami che si protendono orizzontalmente, sono stati soggetti a rotture, se non vere e proprie “scosciature”, cioè lacerazioni che non hanno interessato soltanto il punto di inserzione del ramo sul fusto principale, bensì si sono estese in basso causando lo “strappo” di corteccia e di tessuti importanti del libro (lo strato esterno del fusto dove passano i vasi linfatici).  Altre specie, che si trovavano più indietro in questo processo, hanno subito danni più lievi o nessun danno. Quasi dovunque, troviamo a terra una grande quantità di rametti sottili, staccati sotto il peso della neve.


Che cosa deve fare il cittadino?

E’ importante verificare con grande attenzione innanzitutto che non vi siano rami rotti dalla neve ancora parzialmente attaccati e che possono cadere in un secondo tempo: ciò vale sia per quei rami palesemente spezzati, che per quelli lesionati che non si sono staccati, ma che rischiano di precipitare nel giardino, nel cortile o sulla pubblica via quando la vegetazione sarà completamente sviluppata e ce li nasconderà alla vista. Finchè gli alberi non sono coperti dalla nuova vegetazione ed il processo di “ripartenza” primaverile è ancora indietro, bisogna intervenire su tutti i “moncherini” di rami rimasti, praticando un taglio netto all’inserzione tra ramo principale e ramo secondario spezzato: non è utile tagliare il ramo poco prima di dove si è spezzato, in quanto la pianta possiede sistemi di “chiusura” delle ferite solo in corrispondenza dell’inserzione del ramo e non lungo tutta la sua lunghezza. In pratica, un taglio fatto a metà lunghezza, farà fatica a rimarginare e resterà una “porta aperta” all’entrata di spore di funghi che rischiano di fare cariare la pianta da qualche altra parte. Altrettanto importante, quindi, è tagliare come detto sopra quei rami che si sono strappati e hanno esposto il legno interno, perché la superficie di contatto con l’aria è molto estesa.

Per eseguire una potatura corretta vedi anche: http://www.tesaf.unipd.it/sanvito/potature.asp

I danni da strappo della corteccia e del libro vanno valutati di caso in caso: a volte sono tali da potere essere rimarginati entro qualche stagione dall’albero. In altri casi, invece, evidenziamo motivi di debolezza generale o pregressa della pianta, che non trovano altra soluzione dall’abbattimento. Tutti gli interventi di potatura devono essere eseguiti al più presto possibile e preferibilmente entro il 15 marzo da personale specializzato e, qualora interessino rami di diametro superiore a 8-10 cm, devono essere comunicati preventivamente al Comune oppure devono essere oggetto di specifica domanda di autorizzazione -si veda in proposito la pagina del sito del Comune: procedimento "Abbattimento/potatura alberi"

 

Come sta intervenendo il Comune?

Già nella giornata di Domenica, sono iniziati i primi sopralluoghi della Squadra Giardinieri del Comune, finalizzati a censire i pericoli ed i danni maggiori. Purtroppo, non c’è area verde che sia uscita indenne e sembra particolarmente colpita la zona di Fiesso, dove si concentrano, appunto, olmi e frassini. Il giardino della Scuola dell’Infanzia di Fiesso è stato interdetto all’uso a causa della grande quantità di alberi danneggiati e rami pericolanti. Da Lunedì sono iniziati i lavori di messa in sicurezza del patrimonio verde: dapprima si è intervenuti sulle alberature pericolanti su strade e aree pubbliche molto frequentate e si sta procedendo via via alle alberate stradali, ai giardini delle aree scolastiche e ai parchi cittadini. Nelle prossime settimane, la squadra potatori con cestello sarà operativa in queste aree pubbliche: PARCHEGGIO CASA BONDI, VIA CADUTI DELLA LIBERTA’, VIA OLMI, VIA CODIVILLA, VIA CONTI FIESCHI, VIA NASICA, VIA MAZZINI, VIA VOLTA, VIA GOZZADINI, LARGO MOLINO, PIAZZA MARIE CURIE, VIA TURATI (ENTRATA CENTRO COMMERCIALE), VIA GALILEI, VIA FERMI, VIA ROSSELLI, VIA RISORGIMENTO. Probabilmente i lavori dureranno alcune settimane e avranno un costo già stimato superiore ai 30.000 euro. Al momento stanno operando una squadra della Cooperativa Sociale Agriverde dotata di cestello per raggiungere le parti più alte delle piante e una squadra di Giardinieri Comunali per gli interventi eseguibili anche con scale o in tree-climbing. Il legname tagliato viene nella gran parte dei casi lasciato sul posto, ordinatamente accatastato e segnalato con cordella bianca e rossa, in attesa del suo successivo allontanamento: adesso la priorità è eseguire le potature e gli abbattimenti necessari a garantire la sicurezza pubblica.

 

Si invita chiunque noti situazioni di potenziale pericolo associato a piante private e pubbliche a segnalarlo all’Ufficio Relazioni con il Pubblico: ogni caso sarà valutato ed inserito nella lista degli interventi, in ordine di priorità.

 

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